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Natale denso di avvenimenti a Colledimezzo.
L’albero di Natale in piazza e la capannina del presepe rendono ancor più natalizia l’atmosfera del paese da qualche anno, ma a volte non basta. Il Natale può essere vero Natale solo se trascorso in modo piacevole, in compagnia di amici e paesani, e soprattutto in prospettiva di un ritorno alla Spiritualità, al fatto centrale della prima festa dei Cristiani, ovverosia la nascita del Signore. E questo è stato l’obiettivo dell’Amministrazione comunale e della Pro Loco, che ancora una volta hanno collaborato per realizzare un serie di iniziative che sono culminate la sera del 9 gennaio scorso, intorno alla mezzanotte, con l’ultimo appuntamento in programma della nutrita schiera di avvenimenti progettati per le Feste natalizie. Infatti, l’altra sera, presso i locali del castello D’Avalos appuntamento con l’ADMO, l’Associazione dei donatori di midollo osseo.
La Pro Loco, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha organizzato questa interessante conferenza che ha avuto nella parte tecnico informativa la dettagliata consulenza della dottoressa Ruzzi, ematologo dell’ospedale di Lanciano. E a seguire la parte più toccante, direi persino commovente: ovverosia i racconti, le esperienze dirette di coloro che sono guariti dalla leucemia tramite trapianto di midollo, insieme alle testimonianze di coloro che invece hanno donato e hanno potuto provare la particolare, meravigliosa emozione di chi ha dato in dono parte di sé stesso per la Vita del prossimo.
Alla conferenza è seguito il concerto del chitarrista Andrea Castelfranato e il gruppo blues dei Dago Red, il cui nome è legato al titolo di un romanzo dello scrittore americano di origine abruzzese, John Fante, di cui durante il concerto sono stati letti alcuni brani.
Ma il lungo Natale colledimezzese è iniziato in anticipo il giorno 10 di dicembre, le sale del Castello D’Avalos gremite di tanta gente. Si sono esibiti i nostri musicisti locali: una specie di rivincita, questa volta al coperto, sulla sfortunata sera del 2 agosto scorso, quando solo il maltempo riuscì a fermare quella che si preannunciava come La splendida Serata dei Colledimezzesi.
Appuntamento, questo, senz’altro da ripetere la prossima estate, sperando ovviamente che il tempo sia… di stagione!
Tralasciando le iniziative delle nostre scuole elementari e materna in collaborazione con l’Amministrazione comunale già descritte nella prima pagina del sito nei giorni scorsi, andiamo alla serata di S. Stefano: prima delle sere natalizie all’insegna del relax tra i colledimezzesi, al Castello D’Avalos, con tombola e karaoke, a cura della Pro Loco.
La serata del 27 dicembre, a cura dell’Amministrazione comunale, ecco l’occasione dedicata ai canti Natalizi: nell’atmosfera coinvolgente della nostra chiesa di S. Giovanni, ecco il coro polifonico ‘Contrappunto’ di Tornareccio interpretare magnificamente i Canti di Natale più suggestivi, da ‘Tu scendi dalle stelle’ a ‘Adeste Fideles’. Dall’‘Ave Maria’, al ‘Padre Nostro’ al ‘Gioia al mondo’.
Ottima la partecipazione. Molti cittadini di Tornareccio erano presenti all’esibizione del loro Coro, nel quale, tra l’altro, canta un nostro concittadino: il maestro Gianfranco De Francesco, insegnante presso la scuola elementare di Tornareccio.
Al termine, rinfresco curato dalla Pro Loco al Castello d’Avalos, la cui struttura accogliente e di recente rinnovata, ha affascinato non poco i tornareccesi presenti.
La sera del 28 dicembre ancora serata incontro all’insegna del relax tra i colledimezzesi, con tombola e karaoke.
Il 29 Dicembre è la volta dell’organista della basilica di S. Giustino a Chieti, il maestro Walter D’Arcangelo, il quale si è esibito nella nostra basilica di S.Giovanni Apostolo. Il maestro ha eseguito, suonando in modo egregio il nostro organo, brani classici del Natale. Ha interpretato musicisti leggendari quali Bach, Mendelssohn, Mozart, Schubert, Boellman…c’e’ da dire che mai come questa volta il nostro organo ha espresso le sue ‘capacità’: un suono maestoso e delicato insieme, coinvolgente e a tratti commovente.
Nella serata del 30, aperto il bar della Pro Loco al Castello. I ‘ragazzi’ della Pro Loco sono stati a disposizione della popolazione in tutte le sere natalizie, con il Castello finalmente vivo e gremito dalla bella gioventù colledimezzese, specie quella in vacanza dalle università.
La sera di S. Silvestro ecco il Veglione, a cura della Pro Loco, come sempre gremitissimo di gente, tra balli e bevute, auguri e risate.
La sera di Capodanno, castello D’Avalos: concerto del musicista jazz americano Mark Shermann accompagnato da due valenti musicisti locali: Corrado Ciancaglini da Atessa al contrabbasso e il nostro Gino De Laurentiis alle percussioni. Ottima la presenza e piacevole ‘l’impatto’ di questo particolare tipo di musica con i colledimezzesi presenti. Chi è Mark Shermann? Oltre a essere un affermato musicista nel suo paese, gli Stati Uniti, è anche il marito di una colledimezzese, Sandra Forchetti. Mark ha voluto così gentilmente rendere omaggio al paese di sua moglie. Grazie a lui e anche alla signora Sandra, ovviamente.
Il pomeriggio dell’Epifania sempre di scena la Pro Loco: questa volta a disposizione dei bambini per la tombola (nella foto) e nel dopocena ecco i ‘grandi’ affluire numerosi per la tombola e il karaoke.
E per finire in bellezza, anzi in solidarietà, ecco la serata dedicata all’Admo, e descritta all’inizio.
E il caso di dire che il Castello D’Avalos è stato la vera ‘casa natalizia’ dei colledimezzesi, quest’anno, e i ragazzi della Pro Loco, come avete avuto modo di rendervi conto, gli infaticabili e gentilissimi ‘padroni’ di casa…
Come sempre grazie, a loro. E grazie a tutti coloro che hanno avuto modo di rendere piacevole il loro Natale tramite le iniziative congiunte tra L’Amministrazione comunale e La Pro Loco: collaborazione, questa, all’insegna del più genuino Volontariato. Collaborazione e coinvolgimento dei giovani nella vita del paese, l’unica strada da percorrere affinché Colledimezzo continui a vivere...
Sono mancati i tanto aspettati ritorni dei nostri compaesani che vivono all’estero. In pochissimi sono tornati quest’anno. Con loro sarebbe stato tutto molto più… familiare!
Naturalmente contiamo per il prossimo Natale.
Camillo Carrea.










