Visite pagina: 713
Non solo Natale…
C’e’ quel proverbio che dice che con l’Epifania ogni festa è andata via.
A Colledimezzo non è così da un po’ di tempo: precisamente da sette anni, dal 2000, quando al pari di altri paesi del circondario si decise di accendere - crediamo per la prima volta a Colledimezzo - il Fuoco di Sant’Antonio Abate.
Da quella sera S. Antuon’ d’ J’nn’r’ è diventata una delle occasioni di festa più attese dell’anno, avviene ormai per tradizione il sabato successivo al giorno di festa effettivo di S.Antonio Abate (17 Gennaio) per ragioni di lavoro, e come sempre le presenze sono numerose, come difatti è stato sabato scorso 19 Gennaio. Non c’e’ bisogno di scrivere su questa Festa, crediamo. Lasciamo il commento alle foto che sono senz’altro più espressive della (mia) scrittura.
Ma come sempre – doverosamente – facciamo i ringraziamenti ai ragazzi della nostra Pro Loco, ineccepibili nell’organizzazione, instancabili nel trasportare tutto il necessario per la distribuzione della pasta, le panche e i tavoli per sedere, la spillatrice della birra e gli attrezzi per la cottura in loco: questi ultimi come sempre concessici per cortesia della Pro Loco di Villa S. Maria tramite il nostro Peppino Porfilio lì residente. Un grosso grazie ai nostri bravissimi musicisti: Tonin’ Edmund’, N’donij Zambitt’, Biagj’ l’argentin’, Gin’ Mscht’ Roc, Faust’ D’ Ric’, Arsenij, Pij e l’ormai ospite d’onore dall’America, il fisarmonicista e Diav’l, Nin’ Marian’, lo sparatore Guid’ V’tucc’ Cir’ Pili che ha impersonato S’ And’onij’, e tutto il cast della scena di S. Antonio. Don Palmino per la Benedizione. Mario D’Ippolito per il servizio fotografico.
Le feste natalizie e i relativi appuntamenti culturali e di svago sono stati soddisfacenti per le presenze, specie, come sempre, il teatro nella sera dell’Epifania. Ma una piacevole novità è stato il saggio di recitazione e danza dei nostri ragazzi delle scuole elementari tenutosi al Castello D’Avalos sotto la direzione dell’infaticabile maestra Carmela, che ringraziamo per l’immutato l’entusiasmo conservato negli anni nei confronti del delicato compito dell’educare i bambini della scuola elementare. La scuola elementare, di cui possiamo dire ancora, per fortuna, essere la nostra scuola, la scuola del nostro paese.
Ma c’è ancora, a breve scadenza, S.Biagio: che quest’anno giunge di domenica. Si prevede quindi più affluenza del solito. Ci riserviamo di documentare attraverso le foto questo giorno di cui molti di voi residenti all’estero conservate il ricordo dell’infanzia, o quantomeno della gioventù.
Tra gli avvenimenti che riguardano l’Amministrazione comunale il fatto di spicco è senz’altro il ritorno della gestione dell’impianto acquedotto al nostro Comune, con la conseguenza che l’importo dell’acqua si pagherà dal 1 di Gennaio attraverso le bollette che giungeranno dal Comune.
Ciò è stato dall’amministrazione ritenuta un’esigenza viste le bollette esose prevenute ai cittadini dalla Sasi, l’ente che ha gestito le nostre condutture negli ultimi anni. Ciò è stato un’ atto, anche, conseguente al reclamo di tantissimi cittadini che si sono visti giungere a casa bollette veramente alte, seppure residenti all’estero. Ma ciò è un problema comune a tutti i nostri paesi del circondario, e non è escluso che molti di questi seguiranno il nostro esempio. Dopotutto è dai nostri territori che sgorga l’acqua, e qualcuno tra i cittadini - giustamente, diremmo – ha osservato che almeno a noi che abitiamo i centri da cui si ‘produce’ acqua si poteva esentare parte dell’importo.
Infine, cambiando argomento e tornando ai nostri giovani, oltrechè a quelli impegnati nella Pro Loco e nella nostra squadra di calcio, ce ne sono altri che si fanno onore, sempre in ambito calcistico: ci riferiamo a Antonio Del Peschio, figlio di Enrico Del Peschio (Z’Mastr’) e Ivana Di Lello, Simone D’Alessandro figlio di Mario D’Alessandro (Pincear’) e Teresa del Peschio e Giuseppe Di Nardo, figlio di Gino Di Nardo (Bruscic’) e Gabriella Di Marco.
I primi due sono ottimi giocatori di calcio in Promozione, il terzo un promettente arbitro.
Antonio e Simone attualmente sono i due centravanti rispettivamente del Perano e del Paglieta. Il primo attualmente guida la classifica cannonieri con ben 15 reti in altrettante partite, il secondo è a quota 10 gol con il Paglieta, per la prima volta nella sua storia in Promozione. Anche Simone è all’esordio in Promozione e il suo bottino, per adesso di 10 reti, è davvero notevole. Antonio è al suo quarto campionato di Promozione e sarebbe la terza volta nel caso vincesse pure quest’anno la classifica cannonieri. Antonio è ambito da molte squadre di serie superiore e giorni fa siamo andati a Perano a seguire proprio la partita Perano-Paglieta. Ci ha fatto un certo effetto vedere i nostri due ragazzi giocare contro, entrambi con la maglia numero nove. Ha vinto il Perano alla fine, per tre a due, con gol decisivo di Antonio, ma la gioia per noi colledimezzesi sugli spalti è stato vedere i due ragazzi segnare entrambi, in un duello tutto colledimezzese!
Molti di voi conosceranno Giuseppe per i commenti puntuali e imparziali sulle partite del nostro Colledimezzo sul forum. Ultimamente è stato sostituito in questo compito da chi scrive e dal giovane Jacopo D’Amico (Capo ultras) perché Giuseppe è stato promosso dall’arbitraggio delle giovanili, in breve tempo, alle partite di Terza categoria, e proprio quelle del nostro girone. Ciò dimostra la sua bravura, e sappiamo tutti quanto è difficile oggi fare l’arbitro di calcio. Ma il talento si riconosce subito e se accompagnato dalla passione e da un po’ di fortuna (ci vuole sempre) non ci sorprenderemmo di vedere Giuseppe arbitrare nelle serie professionistiche.
Tanti auguri dunque ai nostri tre ragazzi.
Infine, più di qualcuno, di recente, mi ha scritto email riguardanti il fatto che non scrivo più dei personaggi di Colledimezzo. Vero, ma a volte, per un motivo o per un altro, magari succede che il personaggio di Colledimezzo di cui intendiamo scrivere per noi lo è, un personaggio, per altri magari no. E di conseguenza succede che altri avranno da descrivere persone che a loro modo di vedere sono dei ‘personaggi’. A questo proposito si accettano suggerimenti oppure iniziative da parte di altri che vorrebbero raccontare di persone un pò speciali del nostro paese, viventi o meno…
Crediamo che per Nicola Di Nardo ‘Cistone’ nessuno che l’abbia conosciuto possa negare che sia stato un personaggio. Un barista leggendario di tempi leggendari in cui la piazza e il suo bar erano il Centro del nostro Paese in ogni senso.
Ma chi è ‘personaggio’, appunto in un contesto, un paese come il nostro? Qual è la differenza tra una persona e un ‘personaggio’?
Abbiamo pensato che è ‘personaggio’ colui di cui si raccontano storie, fatti divertenti e oppure no, battute, insomma persone che hanno caratterizzato un periodo della storia paesana, recente o meno…
Crediamo che prossimamente si ha l’occasione di raccontare di un personaggio che ci ha lasciato purtroppo di recente e proprio in questo periodo.
Quindi i nostalgici del capitolo ‘Personaggi del nostro paese’ saranno accontentati.
Camillo Carrea
camillocarrea@virgilio.it




