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Si riapre la nostra scuola.
Giornata speciale oggi a Colledimezzo, speciale perché come ogni anno l’evento della scuola che si riapre è segno di vitalità per il nostro paese. Segno di attività e anche di allegria, perché i bambini sono l’espressione dell’allegria e della felicità. Preoccupazioni e ansie accompagnano il nostro essere padri e madri, specie oggi con i tempi che sono letteralmente cambiati.
Stamattina vi è stato il discorso d’inizio della Maestra Carmela, fiduciaria della nostra scuola, con le mamme e i papà presenti.
Purtroppo il vuoto della scuola materna chiusa si sente. A proposito di questo c’e’ da fare da parte di chi scrive una precisazione: proprio stamattina vi è stato il chiarimento circa la frase scritta da me sul precedente articolo ‘La lunga estate calda’, che si riferiva alla chiusura della nostra scuola. Tengo a sottolineare il fatto che non ho inteso indicare nelle mamme l’essere state la causa della chiusura della scuola. Le cause sono note: crescita zero e fuga inspiegabile di alcuni dei bambini nelle altre scuole. La mezza giornata era una piccola possibilità, che qualche addetto ai lavori aveva suggerito come possibilità. La quale era stata erroneamente – questo punto - messa in evidenza da me nell’articolo suddetto. Quindi lungi da me il fatto il fatto di essere giudice di sentimenti materni o paterni, visto che chi scrive è padre. Detto questo passo doverosamente alle scuse.
Tornando a oggi, 12 settembre, è stato notevole vedere i nostri ragazzi e ragazze fare accesso di nuovo – entusiasti e preoccupati insieme – al nostro ottimo edificio scolastico. Un augurio da parte dell’Amministrazione ai bambini, alle madri, alle maestre per un proficuo anno scolastico.
Camillo Carrea




