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Resoconto del Consiglio comunale del 25 settembre 2010

Il Consiglio è cominciato con una comunicazione del sindaco riguardo un’ importante integrazione all’ordine del giorno: il recepimento di una nuova disposizione riguardo l’edilizia: ovverosia una legge che regolarizza lo smaltimento dei rifiuti prodotti durante la fase di cantiere.

D’ora in poi all’atto della presentazione al comune del documento di inizio dei lavori - ovvero la DIA - o il permesso a costruire, si dovrà indicare il luogo di smaltimento e la ragione sociale della ditta che esegue lo smaltimento.

Tale ditta sarà responsabile della tracciabilità dei materiali che vanno in smaltimento. Le altre comunicazioni del sindaco riguardano le procedure per la realizzazione del parco eolico. L’Amministrazione comunale da tempo sta portando avanti il progetto del parco eolico, come già preannunciato nel Programma. Le tre pale eoliche previste porteranno nelle nostre casse proventi che saranno importantissimi per le amministrazioni future: allo scopo di far fronte al taglio continuo dei finanziamenti statali ai comuni, i quali con molta difficoltà possono far quadrare il bilancio. Il Progetto ha già ricevuto il parere positivo della Soprintendenza ai Beni Ambientali della Regione Abruzzo. In generale, dunque, ci si deve adoperare per poter trovare fonti di entrate nel Bilancio.

Colledimezzo è ricco di boschi: questa risorsa ci è stata utile da sempre ma certo da sola costituisce solo un piccolo aiuto, così come lo sono le entrate delle tasse (TARSU, ICI ecc). Certamente la raccolta differenziata dei rifiuti che avrà inizio dal 1 di ottobre, ci premetterà di risparmiare sulle tasse di smaltimento rifiuti. Così come la imminente costituzione dell’associazione dei comuni ci permetterà di ottenere qualche risparmio sulle spese fisse. In questo discorso si inserisce la voce n. 7 all’ordine del giorno: l’Amministrazione ricorre al Presidente della Repubblica affinché Colledimezzo possa essere reinserito nella Comunità Montana, dopo che altri paesi ne sono stati esclusi per le nuove norme che riguardano appunto alcuni parametri che si ritiene ancora avere.

Ma pare che per altre Comunità montane in altre province abruzzesi sono stati adottati criteri diversi: per questo motivo è stato inoltrato il ricorso ‘avversa la delibera regionale’ che ci ha esclusi: se non per altro, per i benefici in termini economici che derivavano dal far parte della Comunità, e che ora, allo stato delle cose, secondo le nuove disposizioni, mancheranno. Per ciò che riguarda l’ordine del giorno, vi sono i vari riassetti del Bilancio comunale: come sempre a settembre il Bilancio viene verificato e rimesso ‘in equilibrio’. (punti 3-4 dell’ordine del giorno Si è approvato il programma di diritto allo studio: vale a dire la ripartizione dei finanziamenti regionali per il rimborso delle spese dei libri per gli studenti, e un fondo approssimativo per le spese di trasporto degli stessi (punto 5). Il punto 6 dell’ordine del giorno – Gemellaggio con il comune di Terssac FRANCIA, riguarda ben altro che gli argomenti di ordine economico di cui abbiamo parlato finora. E’ stato lo stesso comune di Terssac, nel dipartimento francese di Tolosa, ad averci contattato.

Il nostro paese ha incuriosito alcuni consiglieri comunali di Terssac, che ci hanno proposto perfino il gemellaggio. Ovviamente abbiamo accettato. Si tratta di un paesino più o meno simile al nostro, di mille abitanti circa. Intanto l’iter burocratico per l’istituzione del gemellaggio è stato messo in atto dal nostro ufficio e in futuro ci saranno altri contatti, di cui vi aggiorneremo. E’ stato attivato il servizio di vigilanza notturna dopo i recenti episodi di furto nelle case dei paesi circostanti. Purtroppo per la prima volta anche il nostro paese ne ha subito le conseguenze.

Con servizio straordinario notturno nelle ore centrali della notte il nostro vigile perlustrerà le vie di passaggio del paese. Siamo arrivati a parlare del doveroso e commovente riconoscimento che l’Amministrazione comunale ha voluto dedicare alla maestra Carmela. La quale è andata in pensione dopo ben 38 anni di insegnamento nella nostra scuola elementare. L’Amministrazione ha voluto onorare il suo costante impegno in quella che la maestra stessa ha, nel suo discorso al Consiglio, giustamente definito una missione: fondamentale nella formazione educativa e culturale della persona. Un compito certo non facile, ma che le ha dato tante soddisfazioni: come essa ha tenuto a dire, si è sentita ‘profeta in patria’ in questi anni che l’ha vista sempre dinamica e appassionata nel suo ruolo di ‘Fiduciaria’ , ruoli che in precedenza erano stati di maestre nel nostro paese entrate nella leggenda, Carmela D’Onofrio è tra queste, come Lina Valente, la ‘Signorina Lina’ che, tranne i giovanissimi, tutti ricordano, così come ricorderemo sempre la maestra Carmela nella ‘sua’ scuola: attiva, gioiosa, energica, sembra strano ma ha avuto alunni oggi più che quarantenni, che ha sempre creduto nell’importanza fondamentale del suo lavoro.

Oggi non ce ne sono più tanti di insegnanti di questo genere. E spesso i risultati purtroppo sono sotto gli occhi di tutti. Il Sindaco e il Consiglio Comunale hanno donato a Carmela una pergamena con la dedica: “Alla Maestra Carmela, per la dedizione e la sensibilità con le quali ha contraddistinto la sua missione educativa e didattica nella Scuola Elementare di Colledimezzo”. L’intero Consiglio Comunale ha voluto inoltre testimoniare tutto il proprio affetto a Carmela donandole un bellissimo buche di fiori.

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