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E’ già Pasqua
Non so se anche a voi fa la stessa impressione. Ci vuole nulla per arrivare a Pasqua dopo che è passato il Natale. Un lasso di tempo, questo, apparentemente lungo, tra il culmine dell’inverno e l’approssimarsi della primavera, quando la festa della Resurrezione arriva come quest’anno, alle porte della nuova stagione: Primavera e Resurrezione sono due concetti che non sono stati posti a caso nel calendario cristiano. Il concetto cristiano di Resurrezione non è solo nel ritorno fisico alla vita, ovvero ciò che è avvenuto (per chi crede) al Cristo. Resurrezione, per tutti i cristiani, significa risveglio dalle tenebre del peccato, ritorno alla Vita Spirituale, quella che ci permette di dialogare con Dio, o quantomeno, per chi non è toccato da vocazione o da misticismo, di chiederci del senso della vita. Materialismo, individualismo, egoismo, chiusura mentale, oppure dialogo, riflessione, disposizione a comprendere le ragioni dell’altro, e poi quelle parole che sono sulla bocca di tutti, specie dei politici d’oggi: ovvero la solidarietà, la disponibilità: che possono scaturire solo dalla passione affinchè i problemi della gente vengano, se non risolti, almeno ascoltati e compresi.
Siamo in campagna elettorale, le televisioni traboccano di facce di politici ‘impegnati’ affinché i problemi della nazione vengano risolti. Ognuno ha una ricetta miracolosa. Tutti che dichiarano con enfasi di voler risolvere i problemi del lavoro, delle famiglie che non arrivano a fine mese, della sicurezza, ecc.
Crediamo che questi problemi sarebbero stati risolti da tempo se la nostra classe politica fosse stata animata da sentimenti di amore per la nazione che governano: amor patrio, s’intende. Un’espressione- quest’ultima - passata di moda, ormai, ma che gli altri hanno in serbo: i francesi, per fare un’esempio. Non il nazionalismo, che è l’esaltazione della propria nazione e il disprezzo delle altre e degli altri popoli, ma amore verso la propria terra e la propria gente.
‘You may say i’m a dreamer’ puoi dirmi che sono un sognatore dice la splendida Imagine di John Lennon, ma se almeno questi politici ci provassero, che dessero dimostrazione vera di non pensare solo ad accusarsi l’un l’altro, di non tenere al fatto di apparire il più possibile in tv, di non essere attaccati alle poltrone occupate da decenni e quindi al potere, di non preoccuparsi di conservare i propri privilegi, le agevolazioni, gli stipendi da principi, le pensioni da re, le clientele da alimentare con posti di lavoro inutili in enti parassitari…Che i nostri governanti dessero dimostrazione alla gente di avere un solo obiettivo: il bene comune. Solo allora si andrebbe a votare con l’entusiasmo e la consapevolezza che sarebbe la Nazione a vincere, comunque vadano le elezioni.
In questi giorni che hanno diviso il Natale dalla Pasqua vi sono stati avvenimenti piacevoli che ancora una volta ci hanno riuniti, vale a dire il Carnevale organizzato da Pio Di Nardo al Castello D’Avalos, con cena e musica; la rappresentazione teatrale ‘l’Importanza di chiamarsi Onesto’ a cura della Pro Loco, e ancora la Festa del Tesseramento sempre a cura della nostra Associazione.
A proposito di Pro Loco c’e’ da segnalare la rappresentazione teatrale ‘Lu papo’ sabato 15 Marzo al Castello D’Avalos e domenica 16 Marzo la vendita delle zeppole di S. Giuseppe nella nostra piazza. Il ricavato della vendita andrà alla ricerca sul cancro.
Continua con successo il corso di ballo e la ginnastica dolce per gli anziani nel nostro Castello.
Complimenti a tutti i partecipanti.
Le piogge di questi ultimi giorni e un po’ di neve sulle colline dei dintorni ha contribuito almeno in parte a allontanare per ora lo spettro della siccità e della penuria d’acqua che ha colpito i paesi del circondario, specie quelli più a valle.
Sul fronte amministrativo è tempo di Bilancio. L’Amministrazione ha intenzione di mantenere le sovvenzioni a livello sociale: ovvero i contributi a Società Sportiva e Pro Loco, nonostante i continui tagli dei governi alle amministrazioni. E qui il discorso fatto poc’anzi sui nostri governanti si fa ancor più doloroso, anzi sdegnato. Stanno tagliando fondi alle nostre comunità che di fondi e aiuti hanno bisogno per mantenere un discreto tenore di vita alle gente che ancora resiste alla tentazione di andare ad abitare nelle città. E che per questo viaggiano per ore sugli autobus e sulle automobili per raggiungere il posto di lavoro. Stanno mettendo gli amministratori dei paesi come il nostro in condizione di poter far nulla. Per i cittadini è sempre tempo di tagli, di sacrifici, di strette di cinghia. Per i politici è sempre tempo di vacche grasse.
Ci auguriamo che la Pasqua porti anche i politici alla Resurrezione, quella della Coscienza.
Da parte dell’Amministrazione si sta facendo di tutto. Piace pensare che qualche ‘rinuncia’ da parte del sindaco e degli amministratori possa servire a mantenere il paese ‘Vivo’ come, crediamo, lo è ora.
Buona Pasqua a tutti.
Camillo Carrea




