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Natale in chiaroscuro

C’è un proverbio che tantissimi di voi conoscono e che dice: “Con l’Epifania ogni festa è andata via.”

Ormai da 11 anni questo non vale per Colledimezzo, che dopo l’Epifania ha invece davanti un altro giorno di festa da vivere in allegria, o meglio una sera: sto parlando di S. Antuon’ di J’nn’r  che sul calendario si festeggia il giorno 17 Gennaio. La festa serale invece si svolge di sabato, affinché  tutti possano parteciparvi. Nei prossimi giorni la Pro Loco deciderà e comunicherà come sempre in quale sabato più vicino al 17 gennaio ci sarà la Gran Serata: fatta di canti, balli, suonate di fisarmonica, recitazioni, scene varie: tutto all’insegna dell’improvvisazione e della spontaneità di chi vuole intervenire. Almeno questa è nella tradizione della serata, anche se è stato riscontrato recentemente che la riuscita della festa può anche dipendere dagli stati d’animo della gente che di solito anima la festa, o da situazioni gradite o meno.

Comunque vi è da dire che questa Festa - a detta di molti la più divertente dell’anno – ha sempre soddisfatto la popolazione che spesso si è trattenuta facendo le ore piccole davanti al grande fuoco di S. Antuòn.

Quest’anno con ogni probabilità sarà Padre Etienne, il nuovo parroco di Colledimezzo, a benedire il grande fuoco dopo che per dieci anni è stato appannaggio di don Palmino.  

Naturalmente vi saranno le foto che cercheranno di documentare la festa, come del resto facciamo ogni anno, certo col rischio di pubblicare foto che non rappresentano novità, ma in ogni festa vi sono situazioni nuove da poter cogliere e da riportare.

E’ stato un Natale, come dice il titolo, in chiaroscuro, in quanto eventi luttuosi hanno purtroppo costellato l’autunno passato fino alle vigilia delle Feste natalizie. Vogliamo ricordare la gentilissima e solare signora Maria, moglie dell’amico Franco Di Nardo, scomparsa prematuramente lo scorso ottobre.

L’aveva preceduta di poco la signora Gina, - Zà Gin’ Mast’Rocc’-  mamma di Miranda de Laurentiis, presidente del Club dei colledimezzesi in America e nonna del nostro Consigliere Luca.  

Chi scrive la ricorda sempre cortese e prodiga di buoni consigli  ai giovani.

Il distacco di Renato Di Fiore ha scioccato la popolazione residente e tutta la nostra comunità nei giorni  che hanno preceduto il Natale. E’ il caso di ricordare che Renato è stato per il nostro paese   un protagonista. Persona dotata di quella virtù oggi piuttosto rara che è la modestia. Affabile e disponibile, amante del proprio lavoro e della buona compagnia,  è stato uno degli artefici dello svicolo di Colledimezzo sulla Fondovalle. Forse qualcuno ricorda l’intervista apparsa su questo sito tempo addietro, che riportava - oserei dire “alla luce” -  i meriti Renato quale progettista e promotore dell’opera, un’idea notevole messa nero su bianco quando già tutti pensavano che fosse impossibile uno svincolo in un posto come Lu Uad’ l’ cuorv’ .

Nell’occasione dell’intervista Renato non mi disse – si diceva poc’ anzi della sua modestia – che era stato premiato dall’Amministrazione di allora con un targa di riconoscimento per la sua opera. Abbiamo pensato che fosse giusto rendergli l’ultimo omaggio pubblicandola ora sull’album ‘photo’ insieme ai momenti di festa che sono seguiti e a cui amava partecipare.   

Renato è andato via improvvisamente la mattina del giorno forse più freddo dell’anno, quando a Colledimezzo stava nevicando e il traffico si muoveva con molta difficoltà a causa del ghiaccio e della neve. In questi casi viene spontaneo riflettere sulle tante volte in cui nei nostri paesi i soccorsi tardano oppure sono impossibilitati a giungere per via delle condizioni del tempo. Si spera che in un immediato futuro le autorità politiche provvedano a finanziare tutti i  piccoli comuni per l’acquisto di macchinari che servano per il soccorso immediato in casi di malori improvvisi. Se invece la politica dei tagli dei fondi ai comuni continuerà anche in futuro – come sembra - non vi sarà molto da sperare!  Come succede purtroppo spesso in Italia tali iniziative devono per forza di cose essere  appannaggio di raccolte di denaro, telethon vari lanciati dalle televisioni, offerte di privati e fondazioni….

Detto ciò è doveroso parlare dell’arrivo di Padre Etienne a Colledimezzo, che chi scrive ha annunciato con un piccola intervista riportata su questo nostro sito tempo addietro.

La festa che la Pro Loco e l’Amministrazione hanno voluto organizzare al castello D’ Avalos ha avuto lo scopo di rendere grazie a Don Palmino e nel contempo rendere popolare la figura del nuovo prete. Il quale, come spesso avviene in questi casi, ha portato con sé spirito innovatore e entusiasmo. Ne è testimonianza la formazione di un coro e la costituzione di un gruppo di fedeli che si occupa in modo permanente della parrocchia. La festa è stata preceduta, come da programma, dalla Messa e dal concerto per organo del maestro Walter D’Arcangelo, come è ormai tradizione.

Ottima la partecipazione alle due tombole natalizie al Castello. I nostri ragazzi non si sono fatti pregare. Sono accorsi come sempre in massa. Ma neppure i ‘grandi’ hanno disdegnato l’appuntamento, come ogni anno, ormai: a testimonianza del fatto che la tombola è ancora il gioco natalizio per eccellenza:  quanto più è giocato in compagnia, tanto più il divertimento è assicurato.

Con un comunicato reso noto agli ospiti, il comitato organizzatore del cenone di fine anno al Castello, ha voluto esprimere il ringraziamento ai partecipanti e alla Pro Loco per aver concesso l’uso del locale. Ma soprattutto rendere noto il fatto che l’iniziativa del Comitato – tutto al femminile, in pratica le allieve della scuola di balli di gruppo -  aveva come scopo, senza grosse pretese di spettacolo o presenza di orchestra, offrire la possibilità a chi volesse, di passare la notte di S. Silvestro in compagnia ‘allargata’.

Si è stato difatti benissimo, come ‘Photo’ testimonia

 

Un caro saluto a tutti e di nuovo buon anno.

Camillo Carrea   
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